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Attualità domenica 17 maggio 2020 ore 14:50

Centri estivi in fattoria e nei casolari

L'iniziativa lanciata dai Comuni: outdoor education nelle aziende agricole, agrituristiche e nelle strutture ricettive delle colline fiorentine



GREVE IN CHIANTI — Centri estivi a contatto con la natura negli spazi esterni delle fattorie, delle aziende agricole e agrituristiche nel cuore della campagna fiorentina per permettere ai bambini e ai ragazzi di riappropriarsi dei loro spazi di gioco e di contatto con il mondo esterno nella fase 2 dell’emergenza Covid-19.

E’ la proposta dei sindaci di Cùgreve in Chianti e San Casciano Paolo Sottani e Roberto Ciappi

“In considerazione del difficile momento che i nostri bambini stanno vivendo, condizionati negli spostamenti e nelle relazioni sociali – dichiarano – riteniamo che l’esperienza a contatto con la natura, in linea con la filosofia slow che qualifica lo stile di vita del Chianti, e la possibilità di essere accolti negli spazi esterni attrezzati delle aziende locali siano i contenuti di una proposta che avvalora l’impegno solidale, costruisce relazioni tra i cittadini e il mondo rurale e agrituristico, rafforza il senso di comunità che è già fortemente radicato nei nostri territori”. 

L’utilizzo degli spazi delle strutture dell’accoglienza è una proposta che si aggiunge alla possibilità di organizzare le attività outdoor nei parchi e nei giardini pubblici, negli spazi scolastici, negli impianti sportivi e nelle aree dei circoli che i comuni lanceranno nei prossimi giorni, tramite bando pubblico, per l’affidamento dei centri estivi alle associazioni locali interessate.

Le aziende agricole e agrituristiche, delle quali le amministrazioni comunali hanno iniziato a verificare la disponibilità e i requisiti richiesti, potranno accogliere piccoli gruppi, da un minimo di 3 ad un massimo di 7 bambini, accompagnati da un educatore specializzato e dovranno garantire, in applicazione ai criteri stabiliti per il distanziamento sociale, uno spazio al chiuso in caso di pioggia. Il progetto che investe sull’ospitalità delle imprese in favore del percorso di crescita dei bambini e dei ragazzi (3-14 anni di età), durante il periodo estivo, vuole offrire anche un sostegno concreto al tessuto economico. “Nell’elaborazione della proposta il nostro pensiero è rivolto dunque anche agli imprenditori – aggiungono i sindaci - soprattutto alle piccole e alle medie realtà, che necessitano di un piano di rilancio e di una misura di supporto economico immediata che permetta loro di risollevarsi dal lockdown imposto dalla crisi epidemiologica”. Le attività dei centri estivi in fattoria potranno includere percorsi didattici legati al lavoro delle aziende, alle tradizioni e alla cultura rurale del Chianti. “La formula dei centri estivi in campagna è un’occasione che tende a migliorare la qualità della vita alle famiglie e ad offrire conoscenza delle tipicità a Km zero – concludono i sindaci – il valore educativo di questa operazione consiste anche nella trasmissione ai più piccoli, che potrebbero essere coinvolti sul piano didattico dalle attività e dalle esperienze proposte dalle aziende, dei saperi della cultura contadina”.



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