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Il condominio ai tempi del Covid19: ecco cosa c’è da sapere

Come bisogna comportarsi e regole da rispettare all’interno del condominio



TOSCANA — Secondo recenti statistiche, l’Italia è uno dei Paesi dell’Unione Europea con un maggior tasso di abitanti per condominio: una convivenza non sempre facile e pacifica, che comporta una precisa serie di regole da seguire, obblighi da assolvere e spese da distribuire, disciplinati dal Libro III, Titolo VII, Capo II del Codice Civile (artt. 1117-1134). E se la conoscenza dei diritti e dei doveri dei condomini è sempre importante per evitare gravi contrasti che possono sfociare in cause legali, si fa imprescindibile in periodo di emergenza sanitaria, quando le buone regole da rispettare per una serena coabitazione possono proteggerci anche dalla diffusione del contagio. Vediamo insieme come dobbiamo comportarci all’interno del nostro condominio in questo momento critico in cui, a causa dell’epidemia da Covid-19, specifiche disposizioni governative e regole dettate dal buonsenso hanno limitato la nostra libera circolazione.

Amministratore di condominio

Obbligatorio per i condomini che hanno più di otto condòmini, la figura l’amministratore è in questo frangente più che mai strategica, giacché è a lui che è affidato il compito adottare tutte quelle misure di prevenzione che si rendono necessarie per limitare i possibili contagi. Auspicabile se non doveroso da parte sua, ricorrere a cartelli o altro tipo di comunicazione scritta per invitare all’uso della mascherina e al rispetto del distanziamento chiunque transiti nelle aree comuni. Così come spetta all’amministratore di fornire all’eventuale portiere le attrezzature idonee per svolgere il suo lavoro in sicurezza.

Pulizia del condominio

Se la pulizia dello stabile può continuare a essere svolta in maniera regolare, sarebbe buona norma accordarsi con la ditta incaricata affinché quest’operazione sia eseguita negli orari meno affollati (evitando le ore in cui i condòmini entrano ed escono più frequentemente dallo stabile per andare e tornare dal lavoro). Spetterà poi all’amministratore accertarsi che l’impresa delle pulizie rispetti gli obblighi previsti dalla legge riguardo all’uso dei dispositivi di protezione individuale e al dovere di non inviare personale positivo al coronavirus o che presenti sintomi riconducibili alla malattia.

Ascensore

Abitacolo di dimensioni ridotte al cui interno non è possibile mantenere la famigerata distanza di sicurezza, l’ascensore è lo spazio del condominio esposto a maggiore rischio di contagio. Se è assolutamente opportuno utilizzarlo singolarmente, salvo nel caso si appartenga allo stesso nucleo familiare, si rende consigliabile anche l’uso di guanti o salviette per maniglie e pulsantiera, visto che questi potrebbero essere stati toccati da altri e sappiamo che l’infezione può trasmettersi anche attraverso le superfici infette. A questo proposito, un ingegnoso rimedio per impedire la proliferazione di virus e batteri all’interno del condominio può essere quello di installare un ascensore touchless e a comando vocale che, sfruttando la tecnologia più moderna, permette ai passeggeri di essere trasportati al piano desiderato esclusivamente pronunciando il comando, ovviando così al contatto potenzialmente contagioso con le sue componenti.

Le assemblee condominiali

Quella inerente alle modalità di svolgimento delle assemblee condominiali è fra le domande che più spesso si sente porre dagli utenti agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori. Sulla base di recenti FAQ pubblicate dal Governo, è stato così specificato che le assemblee condominiali possono svolgersi in presenza fisica dei condomini convocati, a patto che le riunioni si tengano in locali e spazi adeguati, consigliandone lo svolgimento all’aperto quando le condizioni atmosferiche lo permettono e raccomandando, naturalmente, l’uso di mascherine e il distanziamento fra i partecipanti. Fermo restando che per una maggiore sicurezza è sempre meglio preferire riunioni in videoconferenza.

Condomino positivo al Covid 19

Nell’ipotesi che uno dei condomini risulti positivo al Covid 19, questi è tenuto per legge a rispettare la quarantena imposta dalle autorità sanitarie presso il proprio appartamento, ma non è obbligato a comunicare il suo stato di salute all’amministratore. Se tuttavia il contagiato decide di informare l’amministratore, questi, nel rispetto della privacy, è tenuto a mantenere la più assoluta riservatezza e non deve divulgare l’informazione agli altri condomini. Ciò nonostante, potrà decidere di provvedere a un’eventuale igienizzazione del condominio la quale, concordata in via preventiva con tutti i condòmini, comporterà una spesa accessoria che verrà equamente divisa fra gli abitanti dello stabile.       


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