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Attualità mercoledì 26 ottobre 2016 ore 11:49

Chianti e Valdelsa, terra di terremoti

Persone in strada dopo la scossa da 3.9 alle 18,53

La scossa più forte risale al 1901, magnitudo di 4.7. Un lungo sciame sismico si era verificato nella zona del Chianti tra fine 2014 e inizio 2015



CASTELFIORENTINO — La terra ha tremato, forte, alle 18,53. Una scossa da 3.9 il cui epicentro è stato riscontrato a nove chilometri di profondità, a Castelfiorentino.

Il terremoto è stato avvertito in varie parti della Toscana. Per adesso l'unico danno segnalato riguarda Castelnuovo Valdelsa, nel Comune di Castelfiorentino. Un edificio è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco e sette persone sono state evacuate.

Tra dicembre 2014 e marzo 2015 nella zona del Chianti si sono registrate oltre 500 scosse sismiche con punte massime di 3.7. Un lungo sciame che non ha prodotto danni.

La storia dei terremoti a Castelfiorentino è stata ricostruita dall' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), in particolare da Filippo Bernardini e Carlo Meletti: "La zona di Castelfiorentino e Certaldo è stata sede di una piccola sequenza sismica nell’estate del 2014 che ha avuto come evento di magnitudo massima, pari a 3.4, quello del 9 agosto alle 15,47. Va ricordato che questa zona risente dei terremoti che si verificano nella vicina Val di Pesa e nell’area a sud di Firenze".

Bernardini e Meletti hanno spiegato che la zona della Valdelsa è caratterizzata da una attività sismica di livello medio-basso. La storia sismica di Castelfiorentino parte dal XVIII secolo.

L'evento più forte mai registrato risale al 1901 quando la terrà tremo a un'intensità rilevata di 6 gradi della scala Mercalli, vale a dire 4.7 della Richter "circa 16 volte più forte di quella di ieri - hanno spiegato Bernardini e Meletti - e un’intensità epicentrale pari al grado 6 Mcs proprio a Castelfiorentino e anche a Castelnuovo d’Elsa: in entrambe queste località, stando alle notizie dell’epoca, ci furono lievi danni, documentati in cadute di comignoli e lievi lesioni a qualche edificio; a Castelnuovo d’Elsa crollò una vecchia torre già diroccata. La scossa fu avvertita più o meno fortemente in un’ampia area della Toscana". 

"Gli eventi più forti storicamente documentati in Valdelsa - hanno aggiunto i due esperti - sono quelli che hanno interessato l’area tra Poggibonsi, San Gimignano e Colle Val d’Elsa, dunque ben più a sud della scossa di ieri. Nel 1804 ci fu una importante sequenza il cui evento principale avvenne il 18 ottobre (Mw 5.1) e causò danni diffusi, ma nel complesso moderati e leggeri (7 MCS), proprio a Poggibonsi, San Gimignano e Colle Val d’Elsa, mentre non sono noti gli effetti a Castelfiorentino. Una forte replica (Mw 4.8, Io=6 MCS) avvenne il 17 dicembre dello stesso anno".

"La stessa zona fu poi colpita di nuovo 65 anni più tardi, il 26 settembre 1869 (Mw 5.0, Io=7 MCS) con danni nei tre centri sopra menzionati; a Castelfiorentino la scossa fu avvertita fortemente da tutta la popolazione, causò panico, ma non sono attestati danni di sorta. Altri terremoti sono avvenuti a cavallo tra Ottocento e Novecento: il 15 febbraio 1890 (con replica a maggio) di Mw 4.5, sentito forte ma senza danni in una vasta zona da Barberino Val d’Elsa, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi fino a Firenze, Pontassieve e Siena; il 21 aprile 1906 con danni a Poggibonsi (Mw 4.3) e il 20 dicembre 1906 (Mw 4.0), tutti avvertiti lievemente a Castelfiorentino" hanno concluso Bernardini e Meletti.



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