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lunedì 25 luglio 2016

VITA A SEI ZAMPE — il Blog di Elena Casi

Elena Casi

ELENA CASI - Ha fatto della sua passione un mestiere. Giornalista e videoreporter che nel tempo libero (esiste?!) si dedica con passione agli amici a quattro zampe. Educatrice cinofila da molti anni ama avventurarsi nella vita con il fedele compagno Muffin

Botti che paura! Vademecum del Capodanno a 4 zampe

di Elena Casi - mercoledì 31 dicembre 2014 ore 14:10

I botti di Capodanno per gli animali sono come una vera e propria guerra. 

Immaginate di essere letteralmente, sotto le bombe.  Sentite il frastuono degli aerei bombardieri sopra di voi. Ognuno è la promessa di un nuovo ordigno che cadrà. Non importa dove siate, in una cantina, sotto il letto, in qualche sotterraneo: anche se siete al sicuro, il rumore di ogni deflagrazione vi toglie il respiro, vi strappa i pensieri, vi fa fischiare le orecchie e ogni volta che da lì in poi sentite un colpo più forte, sobbalzerete per sempre

Questo è ciò che accade ogni anno la notte di San Silvestro agli animali.  Perché gli animali, a ogni botto, subiscono esattamente la stessa sensazione di chi si trova sotto le bombe.

E così ogni anno si moltiplicano gli appelli per evitare di sparare i famosi botti che, in realtà, aggiungono anche poco al divertimento della festa dell'ultimo dell'anno. Alcuni Comuni hanno deciso di intervenire, vietandoli. Ma, come sappiamo bene, nessuna legge può vigilare meglio di un po' di buonsenso.

L'Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente (Aidaa) per tutelare i nostri amici a quattro zampe nella notte di San Silvestro ha attivato una linea telefonica per avere informazioni su come salvaguardare gli animali dai botti. Il telefono amico sarà attivo oggi fino alle 24 ed il 1 gennaio, dalle 10 alle 20. Gli operatori daranno consigli su come evitare i danni agli animali. Si potranno avere le informazioni chiamando il 347-9269949.

Ecco alcuni accorgimenti utili.

Cosa fare con un cane che sta all’aperto: – Sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga. - Se il cane è legato, slegatelo e sistematelo come nel caso precedente; un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente. – Se vive in un box esterno, verificare che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione. Se non si può sistemarlo al chiuso, verificare l’integrità della recinzione e fare molta attenzione.

Durante i botti, se possibile, stai con lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti. – Un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo: lasciare le luci accese, lasciare le porte interne aperte, lasciare almeno due stanze a disposizione, il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile,  non lasciare oggetti che lo possano ferire, chiudere i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci, lasciare liberi i soliti nascondigli, lasciare a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare, lasciare la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve ).  A mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.

Cosa fare quando il cane è a casa con noi: informare gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione, se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano, lascia le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile, se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo.  Se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato, non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui.  Ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto, se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa, non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante, se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo, non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni,  se abbaia, ulula o guaisce, distrailo, se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo. Presta particolare attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga.

I comportamenti descritti non sono e non vogliono essere delle regole da seguire rigidamente: sono semplici promemoria, un modo per ricordare quali sono gli atteggiamenti da adottare per fare del Capodanno una festa anche per i nostri amici cani.

Elena Casi

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