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Attualità martedì 20 agosto 2019 ore 12:24

​I bimbi Saharawi cittadini della Valdisieve

Foto ufficio stampa Comune di Pontassieve

I sindaci del territorio hanno consegnato ai piccoli ambasciatori di Pace la cittadinanza simbolica per esprimere vicinanza alla loro causa



PONTASSIEVE — Si rinnova la vicinanza dei Comuni della Valdisieve al popolo Sarhawi, costretto a riparare in tendopoli di fortuna nel deserto algerino dopo l'invasione marocchina del Sahara Occidentale nel 1975.

I bambini Saharawi hanno ricevuto dalla sindaca di Pontassieve Monica Marini una pergamena come segno di vicinanza alla loro causa. Da quest’anno, si legge poi in una nota, insieme ai volontari dell’associazione Saharawinsieme ha visto impegnata anche una volontaria arrivata dal Comune gemellato francese di Saint Genis Laval, che - rispondendo all’appello dell’amministrazione – ha scelto di dedicarsi all’accoglienza dei piccoli bambini.

“Quello di oggi è più di un atto simbolico, di una liturgia - hanno detto l’assessore alle Politiche Internazionali, Jacopo Bencini, e l’assessore ai Gemellaggi, Giulia Borgheresi - l’impegno del Comune di Pontassieve si manifesta da anni non solamente nel prosieguo del progetto di accoglienza estiva ma in stanziamenti a sostegno delle associazioni coinvolte, e progetti di cooperazione e solidarietà nei campi. Veder crescere la rete dei territori solidali, da quest’anno anche con la partecipazione dei comuni europei gemellati, è forse il più bel segnale di risposta dal basso al clima politico nazionale”.



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