Lavoro Martedì 19 Maggio 2026 ore 09:30
Da crisi a esuberi zero, vertenza Atop a lieto fine

L'azienda che conta 240 dipendenti aveva prospettato di voler fare a meno di metà di loro. Poi la newco, il piano industriale, le nuove prospettive
BARBERINO TAVARNELLE — Dalla crisi con 120 esuberi al piano che preserva tutti i posti di lavoro: è la storia a lieto fine della vertenza Atop, azienda del gruppo Ima che a Barberino Tavarnelle produce piccoli motori elettrici per auto.
A raccontarla a margine del tavolo istituzionale riunitosi ieri è stato Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. La vicenda era finita al centro dell’attenzione per l’annuncio dell’esubero di 120 dipendenti sui 240 in servizio nello stabilimento barberinese.
“Questa è una storia positiva che dimostra come una crisi e una serie di criticità possano diventare un’opportunità per il territorio, per le imprese e per il lavoro. Da potenziale e serio problema sociale ed economico, la vertenza Atop, azienda del gruppo Ima che produce piccoli motori elettrici per auto, è approdata alla soluzione ‘esuberi zero’ e a una nuova azienda che investe sul territorio, assume, ha un piano con prospettive positive per il futuro e affiancherà Atop che, pur ridimensionata, resterà operativa e con progetti di sviluppo”, spiega Fabiani.
E aggiunge: “E' stata presentata la newco, che ha illustrato il proprio piano industriale e le soluzioni individuate grazie all’apporto e agli aggiornamenti del gruppo Ima, di Atop stessa, di Sintech (il nome della nuova compagnia) e delle organizzazioni sindacali. Il dato che è più significativo è certamente l’azzeramento degli esuberi, visto che tutti i dipendenti potenzialmente in esubero hanno aderito o alla ricollocazione interna presso altri del gruppo o presso la nuova società già operativa a Barberino Tavarnelle”.
La crisi, il percorso, la soluzione
Fabiani ripercorre i passi che hanno portato alla soluzione: “L’intesa siglata a Dicembre predisponeva un percorso di uscita dalla crisi innovativo e nel nome della responsabilità sociale d’impresa”.
Atop, come previsto, ancorché ridimensionata continuerà ad operare sul territorio e sarà rilanciata attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. Inoltre il Gruppo Ima ha costituito una nuova impresa con la partecipazione diretta del gruppo stesso e di aziende consociate, che si insedia in Toscana e specificatamente nel comune di Barberino Tavarnelle, portando nuove attività produttive nelle quali sono già collocati i dipendenti Atop che così hanno scelto. Il gruppo ha offerto ulteriori opportunità occupazionali presso le altre sedi toscane o della casa madre e in ogni caso il passaggio di tutti dipendenti avvenuto assicurando parità di condizioni contrattuali e salariali.
“Oggi è un giorno importante – conclude Fabiani - non solo perché salutiamo l’arrivo in Toscana di una nuova realtà produttiva che per altro consolida la presenza di un grande gruppo come IMA sul nostro territorio, ma anche perché dimostriamo ancora una volta che una crisi o un momento di difficoltà possono essere gestiti con intelligenza e nella condivisione e all’insegna della responsabilità. L’intesa raggiunta in questa vertenza e i risultati concreti che oggi possiamo toccare con mano rappresentano certamente un precedente positivo e un riferimento, se non un vero e proprio modello per tutte le altre situazioni di crisi. Un ringraziamento all’azienda e al gruppo Ima, che non hanno fatto mai mancare la presenza attiva in questa vicenda, e grazie al sindacato per il lavoro prezioso e decisivo che ha svolto ancora una volta”.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI









