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Attualità lunedì 06 luglio 2015 ore 16:47

Poste, chiusura da settembre

Per i sindaci del Chianti si tratta di "una presa in giro" nonostante i dialoghi andassero avanti da alcuni mesi



CHIANTI — Il dialogo tra istituzioni e diretti interessati sembrava potesse portare a qualcosa di positivo, ma in realtà tutti i buoni propositi si sono bruscamente interrotti e dal prossimo 7 settembre la razionalizzazione delle Poste Italiane con la chiusura degli uffici postali dislocati diventerà realtà. Molte zone del Chianti, da questo punto di vista, rimarranno abbandonate e per i sindaci del territorio la presa di posizione di Poste Italiane appare come una presa in giro. Dalla prima settimana di settembre servizio dunque chiuso a San Donato, Marcialla, La Romola e riduzione di orario degli sportelli di Vico d’Elsa e Lucolena per una popolazione complessiva pari a oltre 3mila cittadini.

“Da parte di Poste – hanno detto i primi cittadini Massimiliano Pescini, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e David Baroncelli - senza molto stupore, ci saremmo aspettati meno fretta, maggiore serietà e rispetto per le comunità e le istituzioni locali. Alla nostra disponibilità, apertura al dialogo e al confronto si risponde con il cinismo e la forza. Abbiamo già contattato sia i legali, sia la Regione Toscana e le rappresentanze associative dei Comuni. Speriamo di continuare tutti insieme, con i cittadini, questa battaglia fatta per i nostri servizi e a questo punto, anche per la nostra dignità di persone che rappresentano le istituzioni”.



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