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Pulsee accelera sull’autonomia energetica delle famiglie con “Casa Futura”
MILANO (ITALPRESS) – Tensioni geopolitiche, mercati energetici volatili, bollette che possono risentirne: in uno scenario di crescente incertezza, la casa è diventata uno dei luoghi in cui si decide la transizione energetica, perchè è lì che le famiglie misurano la propria consapevolezza delle scelte energetiche e i possibili impatti sul bilancio familiare e sul potenziale […]

MILANO (ITALPRESS) – Tensioni geopolitiche, mercati energetici volatili, bollette che possono risentirne: in uno scenario di crescente incertezza, la casa è diventata uno dei luoghi in cui si decide la transizione energetica, perchè è lì che le famiglie misurano la propria consapevolezza delle scelte energetiche e i possibili impatti sul bilancio familiare e sul potenziale contributo all’ambiente. Più efficiente, capace di produrre la propria energia e sempre più intelligente: per le famiglie italiane, infatti, la casa del futuro ha un profilo ben definito. Pur in un contesto che lascia immaginare un bisogno di energia crescente nelle nostre case, legato ad un sostanziale aumento delle esigenze di raffrescamento e all’elettrificazione sempre maggiore, guardando ai prossimi anni, il 47% la immagina con consumi energetici più contenuti di quelli attuali, il 40% in grado di produrre e accumulare energia e il 25% connessa e smart, per gestire i consumi con maggiore autonomia. Soluzioni disponibili e che gli italiani sembrano sempre più propensi ad adottare nello spazio domestico. Efficienza e indipendenza energetica diventano così i tratti distintivi dell’abitazione. A spingere in questa direzione le preoccupazioni legate al costo dell’energia, che riguardano tre italiani su quattro (76%) e che portano sempre più famiglie a guardare all’autoproduzione come a un modo per tenere la spesa sotto controllo. E i numeri lo confermano: le famiglie con fotovoltaico prelevano dalla rete in media il 75% in meno di quelle senza impianto, e un kWh prodotto e consumato in casa vale circa tre volte uno ceduto alla rete. Il 63% di chi non ha un impianto fotovoltaico vorrebbe installarlo e il 35% prevede di farlo nei prossimi tre anni, mentre il 42% vorrebbe una batteria di accumulo e quasi il 40% una pompa di calore. Un potenziale che resta tuttavia in gran parte inespresso: oltre l’84% degli edifici italiani è ancora privo di pannelli. Sono alcune delle evidenze principali della ricerca “La Casa del Futuro: come sta cambiando il rapporto degli italiani con l’energia domestica”, realizzata da TEHA Group per Pulsee Luce e Gas, società per le utenze domestiche di Axpo Italia, e presentata oggi a Milano nel corso dell’evento “L’energia di domani parte dalla casa: sfide, consumi e scenari futuri”. Un momento di confronto durante il quale si sono delineate le sfide della transizione energetica domestica e sono state presentate soluzioni già disponibili e accessibili per rendere i consumatori sempre più “prosumer”.Secondo lo studio TEHA, il risparmio economico è la prima motivazione per produrre energia in casa, indicata dal 66% degli intervistati, seguita dalla possibilità di non sprecare una risorsa disponibile come il sole (38%) e dalla riduzione dell’impatto ambientale (33%).Tra il desiderio e la decisione, però, resta un ostacolo: il peso dell’investimento iniziale, indicato come il principale freno all’adozione di soluzioni per rendere la casa più efficiente. Che cosa potrebbe sbloccare la scelta? Per il 52% di chi non ha ancora soluzioni di autoproduzione, serve la certezza di risparmiare in bolletta, seguita da incentivi pubblici stabili nel tempo (44%) e dalla semplicità di gestione e manutenzione (43%). Quanto al tipo di sostegno, gli italiani chiedono soprattutto un aiuto economico immediato: il 48% si aspetta bonus, contributi diretti o agevolazioni fiscali, mentre solo il 24% guarda a prestiti agevolati o garanzie pubbliche. E il 42% chiede meno burocrazia, ma proprio su questo tema emerge un divario generazionale netto: la richiesta di procedure più snelle sale al 53% tra i Boomers, oltre il doppio rispetto alla Gen Z, dove si ferma a uno su quattro.Diffusa l’aspirazione a una casa più autonoma: quasi sette italiani su dieci (68%) si dichiarano aperti all’indipendenza energetica. A guidare la tendenza sono i Millennial, giovani e spesso con una famiglia in crescita: quasi uno su tre punta a rendere più efficienti i consumi energetici di casa. Una sensibilità che cambia anche il modo di immaginare la casa del futuro, vista come uno spazio da trasformare e adattare nel tempo. Tra chi è aperto all’indipendenza energetica, solo l’8% pensa che la propria abitazione resterà invariata nei prossimi 15 anni, contro il 28% di chi è meno interessato al tema, e l’82% che guarda a sistemi aperti e modulari per monitorare e gestire i consumi in autonomia.Soluzioni in larga parte già disponibili con un ecosistema come Casa Futura di Pulsee Luce e Gas, pensato per rendere i consumi più consapevoli e le abitazioni più efficienti e autonome, grazie alla possibilità di autoprodurre l’energia di cui si ha bisogno, riducendo i prelievi dalla rete, e di immagazzinare il surplus che può essere usato in un momento successivo. Tramite Casa Futura, Pulsee Luce e Gas intende dare una risposta alle nuove esigenze dei consumatori, proponendo diverse soluzioni che, a partire dall’installazione di un impianto fotovoltaico con o senza batterie di accumulo, consente di poter aggiungere altri strumenti per ridurre ed efficientare ulteriormente iconsumi e le emissioni domestiche – come la pompa di calore, la caldaia a condensazione, il climatizzatore o il wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici – in modo da aumentare l’autoconsumo e coprire fino al 90% del fabbisogno energetico annuale dell’abitazione.“Casa Futura rappresenta una nuova evoluzione della visione di Pulsee Luce e Gas: andare oltre la fornitura, integrando soluzioni innovative, strumenti digitali e informativi e prossimità grazie ad una capillare presenza sul territorio – commenta Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas -. Le sue soluzioni rispondono ad esigenze concrete e attuali di consumatori sempre più consapevoli, interessati all’autoproduzione e all’efficienza, accompagnandoli verso una casa autonoma e più sostenibile. Casa Futura rientra pienamente in un percorso fatto di strumenti utili alla costruzione di una proposta distintiva e un modello di relazione con l’energia sempre più evoluto e le sue soluzioni rispondono ad esigenze di risparmio e accessibilità e competenze capaci di trasformare la casa di domani come dovrebbe essere già oggi”.– news in collaborazione con Axpo –– foto ufficio stampa Axpo –(ITALPRESS).
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