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Kallas “Putin deride gli sforzi per la pace, servono sanzioni”

COPENAGHEN (DANIMARCA) – “La Russia non vuole la pace, in questo momento è molto chiaro: visti gli attacchi che stanno portando avanti, dobbiamo fare pressione su di loro, è l’unica cosa che funziona”. Così l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio informale Difesa Gymnich a Copenaghen. “Tutti capiscono che, visto […]



COPENAGHEN (DANIMARCA) – “La Russia non vuole la pace, in questo momento è molto chiaro: visti gli attacchi che stanno portando avanti, dobbiamo fare pressione su di loro, è l’unica cosa che funziona”. Così l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio informale Difesa Gymnich a Copenaghen. “Tutti capiscono che, visto come Putin sta deridendo gli sforzi per pace, l’unica cosa che funziona è la pressione”, sottolinea. “Stiamo lavorando al prossimo pacchetto” di sanzioni e “ci sono diverse opzioni sul tavolo: quella che li danneggerà di più sono le sanzioni sull’energia e le sanzioni secondarie che gli americani hanno proposto, ma li ostacoleranno anche i servizi finanziari e l’accesso ai capitali, di cui hanno così disperatamente bisogno”, spiega. “Ogni Stato membro sta decidendo come contribuire alle garanzie di sicurezza”, ma l’eventuale invio delle truppe “è una decisione di ogni singolo Stato membro”, chiarisce. “Abbiamo già sentito che alcuni Stati membri stanno inviando le loro truppe o sono pronti a farlo, mentre alcuni non sono pronti”. Sulla possibilità di inviare gli addestratori Ue, “queste discussioni sono in corso, c’è la volontà di fare l’addestramento quando ci sarà il cessate il fuoco ma, se parliamo di cambiare il mandato” della missione europea per l’Ucraina sull’addestramento militare, “possiamo discutere di quanto gli Stati membri siano disposti a farlo prima che la tregua sia concordata”, conclude.(ITALPRESS). – foto: Ipa Agency –

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