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Attualità lunedì 16 dicembre 2019 ore 17:50

Pendolari infuriati sulla strada delle frane

Foto da Facebook

Gli automobilisti tra Pontassieve e Firenze chiedono una soluzione per i numerosi cedimenti che si verificano lungo la viabilità provinciale



FIRENZE — Una nuova frana in località Vallina, sulla strada provinciale 34 di Rosano, ha creato disagi agli abitanti ed ai pendolari che frequentano quotidianamente il tratto stradale che collega Pontassieve a Firenze. Il tratto interessato dal movimento franoso del 14 dicembre è già stato oggetto di interventi di ripristino in passato ed adesso gli abitanti ed i pendolari chiedono una soluzione stabile e definitiva.

Giampaolo Giannelli, vice coordinatore provinciale di Forza Italia con delega a trasporti strade e protezione civile ha commentato "I sindaci Casini e Marini indicano la necessità di reperire fondi, almeno 2 milioni di euro, per giungere ad una conclusione definitiva di questa odissea. La chiamo odissea perché il primo evento franoso consistente è datato 10 febbraio 2014. Chi, come il sottoscritto, si trovava in quel periodo a viaggiare spesso per lavoro in macchina, ricorda bene il dramma della strada chiusa fino al 15 marzo 2015".

Giannelli ha ricordato "Chi aveva attività economiche nella zona ricorda bene la decurtazione del volume di affari fino al 70%. Gli abitanti di Vallina, gli esercenti attività commerciale, i pendolari su gomma, ricordano poi l'8 marzo 2018 un altro movimento franoso. Infinita sequenza di comunicati della città metropolitana con alternanza di chiusura completa della sp 34 e sensi unici alternati, il tutto durato fino alla fine di maggio 2018. Bene, siamo al 2019, 14 dicembre, punto e a capo, nuovo movimento franoso a causa del maltempo, nuova ordinanza, a seguito ovviamente di sopralluoghi dei tecnici, nuovo senso unico alternato, nuovi pesanti disagi per i residenti e soprattutto per chi viaggia, con ripercussioni gravi anche sulla viabilità della ss 67.Ciò che stona, in questa vicenda, non è il fatto che non vi possa essere un evento atmosferico tale da provocare una frana. Quello che sorprende è che a distanza di 5 anni e 10 mesi residenti, attività commerciali, pendolari su gomma, debbano continuare a subire le ripercussioni di interventi che evidentemente non sono stati all'altezza delle necessità, visto che il tratto interessato è sempre lo stesso".



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