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Cronaca mercoledì 13 gennaio 2021 ore 13:27

Presa la banda dei ladri trasfertisti

Sono cinque i colpi messi a segno a Novembre tra Firenze e il Chianti dalla banda di ladri composta da tre uomini. Arrivavano da altre regioni



FIRENZE — Sono arrivati nel fiorentino a bordo di un'auto intestata ad un prestanome dotata di doppiofondo, utile per occultare gli oggetti rubati, e prima di ogni furto effettuavano un sopralluogo nelle aree dell'hinterland fiorentino per passare poi all'azione ed entrare nelle abitazioni in assenza dei proprietari per commettere i furti. 

A finire in manette per cinque furti perpetrati tra Firenze e il Chianti, tre uomini di età compresa tra i 25 e i 27 anni in Italia senza fissa dimora e provenienti dall'Albania. A bloccare la banda di ladri la Polizia di Stato. I cinque furti messi a segno sono avvenuti, uno, a Barberino Tavarnelle, due a San Casciano Val di Pesa e due all'Impruneta. I due tentativi, invece, sono avvenuti, uno, a Barberino, dove i tre indagati sembrerebbero essere stati messi in fuga dall'allarme installato nell'abitazione, mentre l'altro a San Casciano. 

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Firenze hanno avuto inizio in seguito al controllo dei tre indagati, che viaggiavano a bordo di un'autovettura, da parte di una Volante nella zona dell'Isolotto. Uno dei tre odierni indagati era stato trovato in possesso di alcuni preziosi, tre anelli ed un paio di orecchini, che, nel corso delle investigazioni, sono stati identificati come beni sottratti, poche ore prima, durante i due distinti furti avvenuti poco prima all'Impruneta. L'analisi del traffico telefonico dei cellulari in uso ai tre uomini e l'analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire i movimenti dei tre durante la loro permanenza in questo capoluogo.

Le indagini hanno permesso di ricostruire come i tre indagati fossero giunti dal sud Italia a bordo di un'autovettura intestata ad un prestanome. La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.

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