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martedì 16 ottobre 2018

PAROLE MILONGUERE — il Blog di Maria Caruso

Maria Caruso

MARIA CARUSO - “Una vita da vivere” è il primo libro che ha scritto dopo aver visto il primo cielo a San Felipe in Venezuela ed aver fatto il primo ocho atràs a Pisa. E' in Italia dal 1977 e per tre anni ha abitato in Sicilia. Le piace raccontarsi e raccontare con le parole che le passano per la testa ballando un tango in milonga. Su Facebook è Marina de Caro

Il potere delle tangueras

di Maria Caruso - venerdì 13 luglio 2018 ore 15:03

Vi svelerò un segreto... Le ballerine di tango argentino hanno dei poteri!!! 

Parlo della "capacità di agire" da parte di queste ultime, esercitata nei confronti del maschio tanguero nelle milongas. La facoltà, vera o presunta, di influenzare il comportamento del ballerino, sia durante le miradas, sia durante le tande ballate. Tale potere può essere messo in atto in diversi momenti, determinando effetti di vario tipo. 

Si parla di un potere che si instaura nell’ambito della relazione uomo-donna. E’ luogo comune che nel tango l’uomo è colui che marca, che propone, che decide, ma ahimè questo non è potere, l’avere potere sottende invece la totale obbedienza da parte della donna. Se però il potere è quella capacità del tanguero di far valere la propria volontà di fronte a un’opposizione della donna, pensate possa riuscire? Avete idea di quanto in realtà le donne possono concedersi o no all’uomo, illudendoli di esserne al timone? 

Il tanguero non guida di forza ma piuttosto ricerca il consenso della tanguera, usando abilmente il suo corpo, il suo abbraccio, il suo respiro, nel tentativo di rendere docile la donna ma occorre comunque che nella tanguera ci sia una minima volontà di ubbidire. I veri tangueri non sono leoni ma volpi, riescono cioè a persuadere le ballerine a seguirli in ogni loro proposta, movenza, dinamica. 

Le principianti temono i tangueri, ma a loro volta però, i principianti, usano la forza, i più avanzati, tecnicamente parlando, invece, seducono la donna a lasciarsi andare completamente riuscendo a farle ballare abbandonate sulle note di un tango y nada màs. 

Il tango leggittima l’autorità del maschio, se paragonato a un re che, governa la pista, la ronda, l’esecuzioni delle figure, delle sequenze, ecc., ma ci sono, in teoria, delle sottili differenze di legittimità. Parliamo di legittimità tradizionale quando poggia sulla credenza quotidiana del carattere sacro della tradizione del tango valida da sempre: l’uomo marca, la donna segue. Poi però esiste anche la legittimità carismatica poggiata sul maschilismo dell’uomo perché con una tecnica perfetta da parte loro, sono considerati leader con la missione di rendere omaggio alla donna che balla un tango con lui. 

Possiamo, infine, considerare la legittimità legale-razionale che poggia invece sulla credenza assoluta ai codici tangueri perché così è da sempre. Allora il potere delle donne tangueras in cosa consiste? Le donne sono abituate ad accettare passivamente l’idea, anche perché le scuole di tango ci insegnano questo fin dalle prime lezioni, del tanguero che gestisce il tango in tutte le sue sfaccettature. 

Per arrivare a capire quanto potere abbiano le donne, occorre tornare a quando eravamo femmine. Femminile ovviamente non è la minigonna, non è il trucco appariscente, non è fare la gatta morta, ma è la forza e l’energia della donna nel sostenere la serata in milonga. Non mi riferisco nemmeno alla super ballerina ma a una tanguera qualsiasi che affronta la tanda con uno spirito e una disposizione d’animo accogliente veramente eccezionale. 

Qui sta il super potere della donna tanguera: lo spirito indomito che tra il fallimento di una mirada, tra affanni e sofferenze, per non riuscire a ballare con chi più le piace, tra la concorrenza spietata delle altre donne presenti in sala che attuano selvagge strategie di sopravvivenza, il riuscire a mantenere tuttavia quel portamento fiero ed elegante, evidente in chi volge lo sguardo verso di lei. 

Care tanguere, adesso vi spiego alcune cose sui tangueri, su come sono e su come vanno trattati quando siamo in milonga. Senza tanti giri di parole da manuale di psicologia: pane al pane e vino al vino. I tangueri sono degli spiriti infantili e se riusciamo a soddisfare in loro alcune poche semplici esigenze (di solito una sola) sapranno regalarci e darci enormi soddisfazioni durante una serata in milonga. Metaforicamente le tangueras sono come le lavatrici con 1000 programmi mentre i tangueros ne hanno uno solo. I tangueri sono semplici, hanno un solo interruttore, una logica binaria: acceso o spento. 

Gli uomini vogliono un’unica cosa, hanno bisogno di un’unica certezza: vogliono essere certi del vostro desiderio di ballare con loro, della vostra considerazione, di essere ritenuti all’altezza, di avere la percezione di valere come tangueri. Una volta sicuri di questo allora vi mireranno, poiché la sua paura di non essere sufficientemente bravo, capace, creativo, lo blocca. Un’insicurezza su come il maschio affronta il tango diventa ansia, se non è eliminato dallo sguardo invitante della donna. Se quell’unico programma della lavatrice non funziona, beh allora non vi inviterà. Se invece quell’interruttore farà funzionare la lavatrice, l’uomo verrà a invitarvi. 

Per rendere meglio il concetto vi chiedo di includere l’idea-tanda nell’ambito della sfera sessuale: La paura più profonda e ancestrale degli uomini è quella di essere impotenti/incapaci, quindi di non riuscire a soddisfare la donna durante la tanda. Come pensate di riuscire nell’invito se a malapena li guardate quando entra in funzione il vostro radar? Passare lo sguardo distrattamente su tutti i maschi presenti, vuol dire non scegliere ed è come dire: tanto, uno vale l’altro, purché respiri, ma così, non valorizzate nessuno in particolare. Sceglietene uno per volta! Dico sempre alla mia amica: “Finché c’è in sala un tanguero “in vita”, non devi smettere di mirare e di insistere”. 

La preda la si molla quando è stato già cacciato e non prima, o semplicemente perché non è stato lui a scegliere e a insistere nel voler ballare con noi. Ma al giorno d’oggi in cui ostentiamo la parità dei ruoli e i diritti delle donne riempiendoci la bocca nel dire di essere moderne, spregiudicate, determinate, come mai nel tango diventiamo delle timidine, paurose di essere giudicate, di metterci in gioco, di essere femmine? Ballare il tango non è solo ballare bene. Il tango è qualcosa di più. La sintonia e il feeling della coppia non si deducono dalla perfezione della tecnica. Non tutte le tande hanno lo stesso significato e non tutti i ballerini ci trasmettono emozione e passione. 

Che cosa preferireste voi? Una tanda eseguita alla perfezione o una tanda in cui tutto il vostro essere è coinvolto regalandovi emozioni allo stato puro? Certo la vita in milonga per le donne è dura e, questo, non lo nega nessuno. Le donne però devono imparare nuovamente l’arte della seduzione che non vuol dire far credere all’uomo di essere disponibili ad altro ma vuol dire attrarre a se, suscitare cioè nell’uomo la curiosità per il vostro modo di essere ma al tempo stesso deve sentirsi a suo agio, non giudicato ne criticato. 

Alle volte i tangueri non ci invitano perché ci ritengono troppo brave rispetto al loro livello o viceversa, troppo scarse, allora perciò l’attrazione e l’invito devono scaturire per forza da altri fattori. I tangueri vogliono abbracciarci e perciò le donne devono aprirsi e accogliere l’altro, a partire da come stanno sedute sulle loro sedie. Ricordiamoci che il corpo parla per primo e lancia messaggi che l’altro coglie e interpreta senza nemmeno il bisogno di aprir bocca. 

Per consolare ad ogni modo le donne, finisco con una frase che dico sempre alle principianti: “Donne i primi “clienti” li perderete, ma andando avanti nel vostro impegno, state certe, li recupererete!”. Sì perché oltre ad avere un unico programma della lavatrice, hanno scarsa capacità di riconoscere le tangueras con cui hanno ballato in passato. In parte questo è anche colpa delle donne che cambiano look continuamente e modo di vestire, anche se dal misconoscimento si “salvano” (solo in parte) quelle che hanno segni particolari, particolarmente abbondanti! Donne, tangueras, avanti tutta!

Maria Caruso

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