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giovedì 15 novembre 2018

Attualità domenica 08 marzo 2015 ore 17:08

Ciaccino all'olio con pollo tikka masala

Multiculturalità anche nelle tavole della mensa scolastica

Scuole sempre più multiculturali e così anche la mensa si adegua: prodotti della tradizione toscana accanto a menu indiano o palestinese



CHIANTI — Classi sempre più multietniche nelle scuole dell’Unione comunale del Chianti fiorentino e numero dei bambini stranieri, di tutte le fasce di età, dalla materna alla media, iscritti nelle scuole dei Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa che cresce ogni anno. Tra i banchi di Tavarnelle e Barberino, dove il livello di integrazione e interdipendenza è molto elevato tanto da pianificare e realizzare gli investimenti in modo condiviso, i bambini di origine straniera sono il 25 per cento della popolazione scolastica nelle primarie, il 20 per cento nelle scuole dell’infanzia e il 13 per cento nella media. Anche a San Casciano il numero di studenti stranieri più elevato si riscontra nelle scuole materne (13,4%), seguito dalle elementari (10,9) e dalle medie (7,3). I bambini provengono soprattutto dai paesi dell’est quali la Romania e l’Albania ma in aumento sono le comunità senegalesi a San Casciano, quelle pakistane, nordafricane e indiane a Barberino e Tavarnelle. E’ da questa composizione sempre più ampia e variegata della popolazione studentesca italiana e straniera residente nei Comuni chiantigiani che nasce l’idea di portare a tavola l’integrazione mettendo sul piatto tradizioni, usi e culture di tutto il mondo. E’ il progetto di cultura alimentare promosso dai tre Comuni grazie al quale i bambini della scuola dell’infanzia e primaria possono gustare cibi legati alle terre di origine, vicine e lontane. Un menù che parte dalla Toscana per raggiungere paesi e tradizioni orientali, come la Palestina e l’India; ricette e ingredienti tipici che offrono agli studenti di istituire un buon rapporto con il cibo e intraprendere un percorso interculturale condiviso.

E’ così che accanto alla schiacciata all’olio, alla ricotta vaccina, allo zafferano di San Gimignano, ai legumi nostrani, al pecorino e al prosciutto toscani, i bambini possono arricchire la loro conoscenza gastronomica imparando ad assaporare, tra gli altri piatti della tradizione palestinese, israeliana e indiana. Riso al curry e pollo tikka masala sono le ricette che lunedì 9 marzo gli oltre 2000 studenti dei tre Comuni si troveranno sulle proprie tavole, dopo aver già assaporato il Sinyet kufta e il Marak Teimani, piatti unici di Palestina e Israele .

“Si cucina sempre pensando a qualcuno: è con questa intenzione che abbiamo scelto il menù delle mense scolastiche - dichiarano Marina Baretta, assessore con delega all’Istruzione dell’Unione comunale del Chianti fiorentino– l’educazione alla cultura del mangiare bene, non avviene solo a tavola, ma inizia dalla scelta degli ingredienti, dalla cura con cui vengono preparati i cibi, nella qualità e nella varietà della presentazione dei piatti, l’obiettivo di questo progetto di educazione alimentare promosso dai tre Comuni è quello di creare un’opportunità informativa e formativa sui temi della salute e del benessere”. L’iniziativa è elaborata in collaborazione con la dietista Alessandra Siglich.



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