Con i suoi 630 chili, la pepita di rame scoperta il 1 Gennaio 1998 a Impruneta da Mauro Matteuzzi, Bruno Prosperi e Paolo Turchi, è a pieno titolo la più grande d'Europa.
Da oggi, questo straordinario reperto geologico, testimonianza della storia mineraria del territorio imprunetino, è tornato visibile a tutti grazie ad una nuova collocazione e una teca espositiva sotto i Loggiati del palazzo Comunale, in piazza Buondelmonti.
Il nuovo allestimento è stato inaugurato questa mattina alla presenza di due dei suoi 3 scopritori, Mauro Matteuzzi e Paolo Turchi, numerosi cittadini, il sindaco Riccardo Lazzerini, la vicesindaca Laura Cioni e i rappresentanti della Giunta comunale.
"Lo spostamento della pepita - ha spiegato il sindaco Lazzerini- è un obiettivo che la comunità di Impruneta persegue da molti anni. Fin dal 2009, infatti, era emersa la convinzione che la sua collocazione non ne valorizzasse adeguatamente il significato storico e culturale. A suscitare perplessità era soprattutto il fatto che un reperto ritrovato sottoterra fosse nuovamente collocato sotto il livello del suolo, rendendolo poco visibile ai cittadini e ai visitatori. Oggi restituiamo questo importante simbolo alla comunità, rendendolo pienamente fruibile e accessibile a tutti. È un risultato che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà comune di valorizzare il nostro patrimonio storico e identitario".
La nuova collocazione è accompagnata da una targa in memoria di Bruno Prosperi, uno dei tre scopritori della grande pepita, scomparso nel 2018.