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Piano del Paesaggio, tra dubbi e certezze

Il Governatore Rossi applaude la scelta, gli agricoltori non sono d'accordo: paura per il futuro dei vigneti. Dibattito aperto

Il nuovo Piano del Paesaggio approvato dalla Regione Toscana ha portato con sé certezze e perplessità. Il Governatore Rossi tranquillizza sulla scelta, gli agricoltori e alcune associazioni di categoria nutrono dubbi.

Il Piano del paesaggio rappresenta un’importante apertura al mondo agricolo. Sono 200mila gli ettari di superficie, il 10 per cento di tutta quella regionale, che questo strumento permette di recuperare a fini agricoli. Ho letto le polemiche ma mi pare normale che si discuta quando si fa un piano del paesaggio. Per il resto apriremo presto un tavolo di confronto con gli imprenditori e anche con la Commissione che si occupa del Piano. Attendiamo le proposte degli agricoltori e sono sicuro che troveremo un giusto punto di equilibrio”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, auspicando comunque una collaborazione tra il mondo agricolo e gli amministratori.

Non sono dello stesso avviso i produttori, soprattutto quando si parla del futuro dei vigneti. Che in zone come il Chianti sono il pane per tutta la comunità.

“Se il Piano paesaggistico regionale rimanesse così, come è stato presentato, rappresenterebbe per molte aree un ostacolo pesante allo sviluppo dell’agricoltura, favorendo alla fine l’abbandono e la perdita di suolo agricolo. Confermiamo il nostro giudizio di un piano con luci ed ombre, espresso all’indomani della sua adozione da parte del Consiglio regionale. Non tutte le schede sono uguali, si confrontano nei vari documenti visioni diverse; tuttavia, complessivamente, c’è un pesante ed a tratti assurdo attacco allo viticoltura, ma anche all’ortofrutticoltura, alle colture intensive in genere. Insomma, lo ribadiamo, così non va”. Questo il pensiero di Luca Marcucci, presidente della Cia Siena.

Un dibattito che adesso è ufficialmente aperto in un periodo di forte crisi come quello attuale dove anche la stessa Regione si fa forza mettendo sul piatto i milioni di euro investiti in occupazione e progetti. Un Piano del Paesaggio che comunque, in questo momento, ha bisogno ancora di ulteriori riflessioni.