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sabato 16 dicembre 2017

mercoledì 15 novembre 2017 ore 12:35

ChiantiBanca, il presidente scrive ai dipendenti

Nella lettera le motivazioni che hanno portato il cda a preferire l'adesione a Iccrea piuttosto che al gruppo della Cassa centrale del Trentino

FIRENZE — In attesa del nuovo via libera dell'assemblea dei soci convocata per il prossimo 10 dicembre, il presidente di ChiantiBanca Cristiano Iacopozzi ha inviato una lettera ai dipendenti per spiegare i motivi del drastico cambio di rotta rispetto alla scelta del vecchio consiglio di amministrazione guidato da Lorenzo Bini Smaghi: ovvero l'adesione di ChiantiBanca al gruppo Iccrea e non più alla Cassa centrale del Trentino.

"Iccrea possiede già tutti i requisiti operativi e di capitali richiesti dalla normativa per assumere con efficacia il ruolo di capogruppo - si legge nella nota di Iacopozzi - La costituzione del gruppo bancario cooperativo è un'occasione irripetibile per rendere più solida e più efficiente la rete di banche di credito cooperativo".

Iacopozzi nella nota dichiara anche che il cda di ChiantiBanca ha dovuto prendere atto con dispiacere che "chi attualmente guida la componente che fa riferimento alla Cassa centrale del Trentino ha assunto la responsabilità di rifiutare una prospettiva unitaria". Inoltre il gruppo Iccrea dal 2014 "è entrato a far parte delle dodici banche italiane e delle 120 europee vigilate dalla Bce", superando varie procedure di controllo e posizionandosi fra i primi quattro gruppi su base nazionale.

"Iccrea ha espressamente dichiarato e formalizzato che non appartiene affatto ai suoi orizzonti programmatici una politica di chiusura degli sportelli basato sul criterio meccanico della reciproca distanza geografica - prosegue Iacopozzi - Per tutti gli sportelli delle banche appartenenti al gruppo dovrà essere esclusivamente verificata e perseguita l'autonoma sostenibilità, con la massima attenzione alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla valorizzazione delle professionalità".

"Iccrea offre la possibilità di assistere direttamente ChiantiBanca in tutti i settori della sua crescita grazie al fatto che opera da tempo in tutti i principali ambiti dell'attività bancaria - scrive ancora Iacopozzi - Prima della costituzione dei gruppi e anche entro la fine del 2017 Iccrea potrà erogare a ChiantiBanca un prestito da venti milioni di euro qualora si rendessero necessari. Il prestito permetterà un marcato rafforzamento patrimoniale e una maggiore flessibilità commerciale a tutto vantaggio dei soci, delle imprese e delle famiglie del territorio, consentendo alla banca di riportarsi su livelli di total capital ratio superiori al 13 per cento, vicini a quelli esistenti subito dopo il perfezionamento delle ultime operazioni di fusioni che hanno avuto decorrenza dal primo luglio 2016, avendo nel frattempo però proceduto ad un significativo rafforzamento delle coperture del credito deteriorato, ormai al 46 per cento circa del totale".

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