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lunedì 17 dicembre 2018

Attualità mercoledì 25 luglio 2018 ore 17:31

L’800 rivive nell’antica fonte di via Naldin

Avanza il cantiere in corso per la riqualificazione del quartiere. Il completamento dell’opera è previsto nei mesi autunnali



TAVARNELLE — L'idea del sindaco David Baroncelli di recuperare la memoria e lo stile originario di un intero quartiere che riporta la vita di un piccolo borgo di campagna, indietro nel tempo fino al XX secolo, si sta compiendo ogni giorno. Passo dopo passo, lungo via Naldini. Il cantiere che mira alla riqualificazione di uno dei luoghi del cuore di Tavarnelle più amati della comunità sta avanzando. Le atmosfere novecentesche di un pezzo del paese, vissuto dalla sua comunità in uno dei momenti più floridi, quando Tabernulae si affermava gradualmente come uno dei centri più vivi del territorio, stanno prendendo forma. Sono stati effettuati gli interventi di fondazione e prima asfaltatura di un tratto della viabilità, cui seguirà l’asfaltatura definitiva della strada, ricostituiti i sottoservizi, come fognatura, acquedotto e tubo di spinta dell’acquedotto, nonché predisposizione del cavidotto per la fibra ottica; sono stati realizzati i marciapiedi e la piazzetta che offrirà un luogo di sosta e relax ai cittadini. Al centro della strada la storia continua ad offrire tasselli del proprio percorso e dal passato affiora l’antica fonte che veniva usata dalle famiglie che risiedevano in quell’area di Tavarnelle, detta anche Su pe’ Fitti.

“L’opera di riqualificazione di una delle arterie più importanti del centro storico procede secondo le fasi progettuali – dichiara il sindaco David Baroncelli – l’opera è complessa anche perché si sta realizzando su piani diversi, ridisegna di fatto l’aspetto, la fruibilità e l’accesso di un intero quartiere, un volto nuovo che non si limita a valorizzare via Naldini ma ne accentua le potenzialità e le funzioni contemporanee di collegamento tra il centro storico e l’abitato di Tavarnelle. La fonte di memoria novecentesca è una delle perle ritrovate. “Stiamo restaurando un manufatto che è una splendida testimonianza del passato – aggiunge il primo cittadino – un luogo di memoria collettiva, abbiamo recuperato e riattivato l’antica pompa esterna in ottone e piombo in modo che il funzionamento possa essere visibile ai cittadini, abbiamo rimesso in funzione l’antica ruota; difatti, girandola, essa tornare ad erogare acqua potabile attraverso il collegamento alla rete acquedottistica”.

“Il recupero è frutto di un’opera artigianale e manuale realizzata grazie al lavoro dei nostri operai - aggiunge il sindaco - ed in particolare di Daniele Gori, ideatore del nuovo meccanismo”. Il recupero della qualità dell'immagine urbana e della personalità storica del luogo è riletta in chiave contemporanea per rispondere anche alle necessità delle fasce più deboli della popolazione. Oltre all'illuminazione pubblica di foggia antica a led, tesa al risparmio energetico, l'opera interviene sull'accessibilità di via Naldini con l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il completamento dell’opera è previsto per l’autunno 2018.



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