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sabato 16 dicembre 2017

Attualità venerdì 01 dicembre 2017 ore 14:24

Istruzione, l’arma migliore contro la violenza

Progetti nelle scuole rivolti a studenti e docenti insieme alle associazioni Artemisia e Deneb e l’istituto comprensivo di Greve in Chianti

GREVE IN CHIANTI — Costruire relazioni equilibrate tra uomini e donne, basate sul rispetto e sull’uguaglianza di genere, collaborare con le associazioni e l’istituto comprensivo, abbattere barriere e stereotipi sessisti, riconoscere i diritti di tutti attraverso percorsi e progetti specifici educativi e sociali. E’ una rivoluzione culturale necessaria quella su cui il Comune di Greve in Chianti da alcuni anni lavora con l’obiettivo di tagliare alle radici il fenomeno della violenza sulle donne. Un dato che cresce sensibilmente e oggi fa emergere nei comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa un numero sempre maggiore di donne che decidono con coraggio di uscire allo scoperto per denunciare casi di violenza domestica, agita per lo più da mariti, ex coniugi ed ex fidanzati. Il dato più recente attesta il rilevamento di 50 richieste di aiuto da parte di donne e madri con figli minori di origine prevalentemente italiana che si sono rivolte agli sportelli territoriali del Chianti, gestiti dall’associazione Artemisia e sostenuti dall’Unione comunale.

La giunta Sottani ha deciso di partire dalle scuole e iniziare a lavorare con operatori qualificati nel mondo dell’educazione. Progetti musicali condotti da musicisti ed educatori professionali nella scuola primaria di San Polo, incontri e seminari sugli stereotipi pubblicitari nella scuola secondaria di primo grado Giovanni da Verrazzano di Greve e percorsi artistici incentrati sul tema della parità di genere e percorsi di formazione rivolti agli insegnanti di tutto l’istituto comprensivo. Sono alcuni dei progetti messi in campo dall’amministrazione comunale grevigiana.

“Abbiamo realizzato il percorso “io suono come te” - dichiara l’assessore alle Pari Opportunità e alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Esposito - che si è concluso con la produzione di alcuni video musicali di straordinario valore culturale e sociale in collaborazione con l’associazione Stadera e lo studio Swolly, abbiamo proseguito con uno specifico seminario curato supporto dall’associazione Deneb specializzata sul tema della formazione e della sensibilizzazione sugli stereotipi maschili e femminili". 

"Abbiamo organizzato - aggiunge il sindaco Paolo Sottani - un percorso di formazione specifico per i docenti, realizzato in stretta collaborazione con l'associazione Artemisia e l'Istituto comprensivo, finalizzato ad offrire gli strumenti necessari a percepire casi di violenza intra-familiare. Siamo convinti che, di fronte alla violenza, si debba intervenire quanto prima. I bambini sono i primi a farsi sentinelle attive e ricettive. I progetti che stiamo portando avanti mirano a riaffermare l’uguaglianza di genere. La scia di violenza, sempre più diffusa, che coinvolge le donne del nostro paese ci impone con urgenza azioni positive per intervenire sull’humus culturale, ancora troppo impregnato di stereotipi sessisti difficili da sradicare”.

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