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venerdì 24 novembre 2017

Attualità giovedì 29 giugno 2017 ore 16:24

Offerta di un euro per comprare le Gualchiere

Foto facebook 'Denuncia e ripristina'

Asta deserta ad eccezione dell'offerta presentata dai comitati dei cittadini e ritenuta inaccettabile. Trombi e Grassi: "Ora stop alla svendita"

BAGNO A RIPOLI — All'asta per la vendita dello storico complesso delle Gualchiere di Remole, sulla riva sinistra dell'Arno a sud di Firenze, non si è presentato nessuno ad eccezione dei comitati e delle associazioni dei cittadini che hanno deciso di fare un'offerta simbolica: un euro per acquistare la struttura ormai fatiscente dopo anni di abbandono. Eppure si tratta di un patrimonio di archeologia industriale di grandissimo valore. Tant'è che i comitati stessi, molto critici con le decisioni delle istituzioni di "svendere e privatizzare", hanno definito il complesso "parte del nostro patrimonio culturale, cioè di quella identità nazionale e di quella memoria storica con le quali possiamo contribuire a costruire le identità sovranazionali come quella europea". 

L'offerta è stata letta in sede di asta e ritenuta inaccettabile. A presentarla sono stati: Coordinamento 20 gennaio, Comitato Oltrarno Futuro, Comitato per Piazza Brunelleschi, Comitato tutela ex Manifattura Tabacchi, Associazione Valdisieve, Associazione vivere in Valdisieve, Cittadini Area fiorentina.

La ragione dell'offerta simbolica, a fronte di un prezzo fissato a 2 milioni e 200mila euro, era il tentativo di riaggiudicazione delle Gualchiere di Remole "ai legittimi proprietari, cioè ai cittadini , che ne rimarranno in tal modo nella piena proprietà". 

L'esito dell'asta ha avuto la sua eco anche in Palazzo Vecchio dove a esprimersi in modo molto critico sono stati i consiglieri comunali del gruppo Firenze riparte a sinistra Giacomo Trombi e Tommaso Grassi: "Siamo sollevati nell’apprendere che le Gualchiere di Remole restino in mano pubblica, ma adesso è necessario toglierle immediatamente dal piano delle alienazioni e rimboccarsi le maniche", hanno detto. "Il Comune si assuma le proprie responsabilità: in passato è stato fatto andare in malora un bene di valore inestimabile, adesso però è tempo di salvarlo - hanno aggiunto i consiglieri - Si radunino le forze, si coinvolgano i comuni vicini, soprattutto Bagno a Ripoli, si coinvolgano le istituzioni di tutti i livelli, si spremano le migliori menti e si trovino i fondi per riportare al loro splendore le Gualchiere. Poi, le possibilità saranno davvero molte per un complesso di quella tipologia e di quel valore: culturali, museali, di cittadinanza". 

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