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giovedì 19 luglio 2018

Attualità giovedì 21 giugno 2018 ore 10:39

Il silenzio dei Poli, all'osservatorio del Chianti

Si apre domani la mostra del fotografo e viaggiatore per la Nasa Etienne Pierart sui ghiacci e gli effetti del riscaldamento globale



BARBERINO VAL D'ELSA — Chi viaggia alla ricerca della conoscenza in mondi lontani va incontro ai silenzi della natura, coglie l’essenza delle terre che esplora. Etienne Pierart, artista belga, protagonista di lunghe spedizioni di ricerca, conoscitore dell’Antartide e dell’Artico dove si è recato quattro volte, ha unito poesia e scienza dando voce e immagine alla vita dei Poli. Le sue fotografie, in mostra dal 22 giugno al 16 settembre all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti fiorentino, offrono all’osservatore l’opportunità, unica, di ascoltare il silenzio dei ghiacci che incanta per la bellezza e la forza della natura. Ma il percorso di Etienne Pierart, che si è recato al Polo Nord e al Polo Sud come fotografo reporter, curatore di spedizioni scientifiche per la NASA e per altri progetti di respiro internazionale, hanno anche un obiettivo scientifico. 

“La mostra è il risultato di anni di viaggi e ricerche che l’artista ha compiuto ai Poli – dichiara la curatrice Giada Rodani – con l’intento di mostrare le conseguenze del riscaldamento globale, il ridursi graduale della superficie dei ghiacci, la drastica trasformazione del paesaggio polare, delle specie animali e vegetali che ci vivono. La valenza degli scatti è triplice, oltre alla bellezza, la fotografia di Pierart esprime la tragica attualità degli effetti del global warming e il loro identificarsi come nuova frontiera della scienza e della ricerca”.

Nelle fotografie di Etienne Pierart si ripercorrono i viaggi audaci e imprevedibili, messi a rischio dal vento e dai ghiacci. Sono storie di mondi lontani che l’artista ha documentato con lo sguardo documentaristico e umano. “La sacralità del silenzio - aggiunge la curatrice - si unisce ad un profondo senso di straniamento e solitudine che attiva un punto di contatto più intimo con se stessi e con il pianeta”.

L’inaugurazione della mostra, organizzata dall’Opc con il patrocinio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, è prevista venerdì 22 giugno alle 19, alla presenza dell’artista e del responsabile dell’Osservatorio Emanuele Pace. Alle ore 21 sarà possibile partecipare alla visita dell’OPC e all’osservazione astronomica ai telescopi. La mostra sarà arricchita da alcune occasioni di approfondimento e riflessione condotti da esperti e dal coordinatore scientifico dell’Osservatorio Emanuele Pace. Il 31 agosto alle ore 21,30 si terrà un incontro con il docente universitario Valter Maggi, del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il suo contributo focalizzerà l’attenzione su alcuni aspetti relativi ai cambiamenti climatici e alle attività scientifiche che si svolgono presso le basi antartiche.

Etienne è stato quattro volte in Antartide (tra il 2004 e il 2012) e cinque volte nell’Artico, dove tra il 2005 e il 2017 ha visitato la Groenlandia, le Isole Svalbard e viaggiato attraverso lo stretto di Bering sulla nave rompighiaccio russa Kapitan Khlebnikov.



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